Droghe: cocaina

La cocaina è una sostanza naturale con proprietà stimolanti sul pensiero, sull’umore e sulle prestazioni fisiche. Se dalle nostre parti ha avuto fortuna in ambienti “danarosi” divenendo la droga dei ricchi per eccellenza, questo si deve probabilmente al fatto che i suoi effetti sono almeno inizialmente utili specialmente per chi è impegnato in attività imprenditoriali o creative, e deve controllare con mano ferma situazioni impegnative e magari rischiose. In altri paesi preparati contenenti cocaina sono peraltro usati dalle popolazioni povere per riuscire a resistere alla fatica, e quindi a lavorare di più, e sentire meno la fame.La cocaina è una sostanza ad elevato rischio d’abuso, e frequenti sono anche i casi di tossicodipendenza.

Gli effetti sono di per sé passeggeri, ma in individui predisposti la cocaina può funzionare come innesco per una fase euforica dalla durata di ore o giorni. Con l’uso prolungato una parte dell’effetto può ridursi di intensità, e quindi svilupparsi una certa assuefazione. Altri effetti possono invece intensificarsi, come se ci fosse stata, al contrario, una sensibilizzazione.

Gli utilizzatori possono andare incontro a fasi di uso intensivo, in cui “una dose tira l’altra”, fino all’esaurimento. Oltre un certo limite, gli effetti piacevoli non possono essere aumentati ancora, mentre la voglia può essere talmente intensa da far proseguire comunque l’assunzione, fino a provocare stati di intossicazione. L’intossicazione da cocaina è potenzialmente mortale, per aritmia cardiaca, come con crisi convulsive, o indirettamente per incidenti di vario tipo legati alle sostanze di taglio o alle condotte impulsive. Nella città di New York, ad esempio, un terzo dei morti di morte violenta aveva assunto recentemente cocaina.

Gli utilizzatori rischiano di perdere il controllo sulla sostanza senza riuscire a recuperarlo, divenendo cioè tossicodipendenti (cocainomani). Anche se l’astinenza da cocaina è basata su un meccanismo diverso rispetto a quella da eroina, questo non ha a che vedere con la tossicodipendenza, il cui meccanismo è simile e la cui gravità è paragonabile.
Da un certo punto di vista, visti i costi sul mercato della sostanza, la larga disponibilità e l’assenza di cure standard, la tossicodipendenza da cocaina è condizione più grave di quella da eroina.
Anche se tutti gli utilizzatori divengono tossicodipendenti, l’uso di cocaina costituisce un fattore di rischio sociale, poiché l’abuso è tipicamente associato a condotte violente e impulsive.

Attualmente la cocaina è un problema in fase crescente, per diversi motivi. Da un lato è una sostanza offerta a fasce di consumatori giovani, e non sono più rari casi di tossicodipendenza tra adolescenti. Dall’altro, alcuni tossicodipendenti da eroina, pur curati in maniera da non volere più l’eroina, si “spostano” su sostanze di altro tipo per continuare a sentire euforia, sviluppando una seconda tossicodipendenza.

L’uso di cocaina per via endovenosa, diversamente dall’idea che vuole il buco sinonimo di eroina, è abbastanza diffuso, non soltanto tra persone già abituate a iniettarsi l’eroina, ma anche tra utilizzatori di sola cocaina.

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