a cura del Dott. Matteo Pacini - Medico Chirurgo - Specialista in Psichiatria

LA SCHIZOFRENIA



La schizofrenia è una malattia mentale che consiste nella progressiva disgregazione delle funzioni psichiche, in particolare del pensiero e dell'affetto, con disorganizzazione del comportamento istintuale e dell'iniziativa.

Inizia in età giovane, tipicamente tra l'adolescenza e l'età adulta. Nella prima fase sono in genere presenti sintomi cosiddetti "produttivi" o "positivi", cioè allucinazioni e deliri più o meno complessi, che invadono il vissuto della persona e la alienano (si tratta cioè di una psicosi). Con il passare del tempo c'è una tendenza all'esaurimento di questi fenomeni, che comunque rimangono, e prevalgono invece l'impoverimento del pensiero, la sua frammentazione e disorganizzazione, l'improduttività del comportamento, l'indifferenza affettiva (sintomi "negativi").

Questa evoluzione progressiva verso l'appiattimento e la disorganizzazione giustifica la denominazione antica della schizofrenia come "demenza a esordio in età giovane" (dementia precox).

La schizofrenia non si riconosce dai sintomi, ma dall'andamento nel tempo dei sintomi. Se i sintomi sono proseguiti per mesi in maniera continua si può sospettare la schizofrenia. Altrimenti, i soli deliri o le allucinazioni o i disturbi del pensiero (complessivamente indicati come sintomi psicotici) non sono specifici, perché sono sintomi presenti comunemente anche in altri disturbi, primo fra tutti il disturbo bipolare tipo I (o psicosi maniaco-depressiva), i disturbi deliranti, le intossicazioni da sostanze psicoattive.

«L'urlo» di Edward Munch

Nel caso in cui i sintomi si esauriscano in tempi brevi o nell'arco di qualche mese, la prognosi è migliore, e anziché di schizofrenia si parla di "disturbo schizofreniforme" o "psicosi breve". In ogni caso, la prima diagnosi da considerare in presenza di allucinazioni e delirio è quella del disturbo bipolare o dell'intossicazione da sostanze.

Non esistono farmaci "per la schizofrenia", ma piuttosto farmaci che tengono controllati alcuni sintomi della schizofrenia, come i deliri e le allucinazioni, l'aggressività. Altri sintomi rispondono poco e si aggravano nel tempo, tipicamente quelli "negativi", che prevalgono nella seconda fase.

In più, per controllare i sintomi positivi spesso si aggravano, o si inducono, sintomi simili o uguali a quelli "negativi" della malattia stessa. Non tutte le forme di schizofrenia evolvono nello stesso modo, e non tutte in tempi rapidi. In alcuni casi l'evoluzione si arresta per un lungo periodo, e la persona può rimanere discretamente adattata anche se affettivamente limitata.

Pare che il consumo di sostanze dialettiche (cannabis, allucinogeni) predisponga a sviluppare la malattia, anche se in genere deliri, allucinazioni e uso di sostanze sono associate in altro senso: le sostanze producono sintomi psicotici, aggravano una malattia già esistente o ne anticipano l'inizio.